“Don’t Look Up” - Cronaca di una catastrofe annunciata: film avvincente, interessante, pioggia di spunti, sollecitazioni, proposte di discussione, interrogativi che chiedono adeguate risposte, domande che dobbiamo porci se vogliamo dare un senso alla nostra vita e non lasciare spazio solo a desolazione e sconforto, a un mondo quale lo ha già descritto McCarhty, nel suo apocalittico "La strada”. Come in un fast-food, Adam Mckay, il regista, ammannisce un piatto unico, un insieme di cibi che lo spettatore come l’”affamato”, ingoia con velocità, ma vorrebbe poi vomitare perché si accorge che ha fagocitato il suo stesso essere! Più che il bisogno, la fame, quello che lo spingeva a ingurgitare quel “cibo”, era la voglia di nasconderlo da qualche parte e non sentirsene responsabile! Intendo dire che l’autore mette tropp...
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E’ stata la mano di Dio - regia di Paolo Sorrentino Il mare non bagna Napoli e nemmeno le lacrime, in questo “Amarcord” che non teme confronti con la matrice felliniana , la fonte alla quale si richiamano quasi tutte le opere di Paolo Sorrentino che di Fellini è,di fatto, l’erede ideale. La scena iniziale, una panoramica del golfo più celebre del mondo, quello da cui partivano i bastimenti “pe’ tierre assai luntane”, è un abbraccio che non esclude niente e nessuno, piuttosto comprende le tante Napoli che abbiamo conosciuto ed amato attraverso gli occhi e il cuore dei suoi innumerevoli artisti . A tutti rende omaggio quest’acqua che gioca con la chiglia dei motoscafi creando uno scenario di grande effetto che comunica allegria e gioia di vivere! Apriamo la mente accogliamo anche questa Napoli. E’ il tassello mancante di quella geografia, anche calcistica, che p...
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Il Potere del cane- Regia di Jane Campion Perfetta questa uscita, in piena persistente angoscia pandemica, dell’ultima fatica della Campion, regista che abbiamo amato e apprezzato sin dagli esordi perché ci ha regalato splendidi ritratti di donne che hanno sfidato le epoche in cui sono vissute, sfoderando intelligenza, coraggio, dignità, senza mai rinunciare alla grazia, alla forza che danno i sentimenti, senza mai perdere il fascino di quel mistero che si cela dietro l’”essere donna”, almeno nel senso in cui lo intendono, convenzionalmente, gli uomini. Non stupisce che la regista abbia scelto -ed è la prima volta che accade nella storia del cinema- di cimentarsi in un genere esclusivo appannaggio dei maschi, il western! Ha così regalato ad esso una seconda giovinezz...
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" Strappare lungo i bordi"- Regia di Zerocalcare Il tema del “Doppio” è antico come il mondo. Nato nei libri sacri di tutte le culture, è passato alle fiabe, alla letteratura al teatro e a tutt’oggi è onnipresente e trasversale a tutte le arti. Il suo fascino ha stregato artisti di tutte le epoche, che lo hanno adottato perché è l’unico modo per rendere la complessità della psiche umana e sfidare l’impossibilità di rappresentarla, se non ricorrendo a espedienti estetici come il simbolo, l’allegoria, la metafora. E’ così che sono nate figure come Virgilio per Dante, Sancho Panza e Don Chisciotte per Cervantes, Astolfo, creatura fantastica che Ariosto, nel suo Orlando Furioso, spedì sulla luna per recuperare il senno degli uomini; Ariel (e non solo) lo spiri...
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Intervista impossibile a García Marquez (Laboratorio di sceneggiatura della scuola internazionale di cinema di Cuba) Maestro, posso rubarle qualche minuto? Prego! Ho lasciato liberi i miei alunni e riprenderemo tra un po’. Comunque, Gabo, mi chiami Gabo, qui tutti mi chiamano così! Allora, maestro, lei si definisce uno che racconta storie, non l’intellettuale cui si può chiedere un parere su tutto. Meno che mai colui che ha le risposte su tutto. Escludiamo il tutto, focalizziamo qualcosa; per esempio, come costruisce un racconto? Leggo, leggo moltissimo perché ogni racconto, anche il ...
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Ho scritto questo articolo nel 2016, per la rivista dell’AIIG,Geografia per le scuole. Lo ripropongo qui perché i fatti cui alludono i film scelti sono a tutt’oggi di tragica, pressante attualità. CINEMA E GEOGRAFIA Una volta il giro del mondo si faceva in 80 giorni, oggi i viaggi low-cost ce lo assicurano per molto meno, ma il turista mordi e fuggi torna a casa confuso e a volte nemmeno ricorda di essere partito. Eppure si può viaggiare anche grazie al cinema, meravigliosa sintesi di “verità e bellezza, che ha saputo meglio di ogni altro mezzo con cui l’umanità ha espresso se stessa, ricreare il mondo, farlo conoscere come mai avremmo sperato. Per dirla con Sartre a far sì che “nessuno possa ignorarlo né in alcun modo potersene dichiarare innocente”. E’ in quest’ottica che invito a seguire questa carrel...