Post

Immagine
                                  L'abbaglio (2025), regia di Roberto Andò   Una spassosa “Ucronia” che si deve alla penna   di Roberto Andò e dei suoi fedelissimi collaboratori, gli stessi con i quali ha realizzato   il suo precedente successo, La stranezza”. Ripercorrendo lo stesso sentiero impervio, ma proprio per questo ancor più   interessante, seguendo il quale è riuscito a introdursi e introdurci nei labirinti della creatività del mai del tutto esaustivamente   esplorato   drammaturgo Luigi Pirandello, il regista ci regala con l’abbaglio” un’opera di pregio, che incanta   e seduce pur   lasciando ampio spazio di riflessione e ripensamento, che segnerà la storia e la storia del cinema almeno per un altro millennio a seguire. Esagero? Può darsi, sono di parte, siciliana, cresciuta a pane e ironia, non posso fare a meno di apprezzare quell’umorismo schie...
Immagine
                                            “ Conclave ” (2024) – regia di Edward Berger Più che un thriller, come viene sbrigativamente   etichettato, quest’ultima fatica di Edward Berger (Oscar nel 2023 per “Niente di nuovo sul fronte occidentale" è un enigma e la soluzione di esso non sta tanto nell’epilogo del film, quanto nei dettagli scenici e nella valenza simbolica di essi . A giochi fatti, e alla fatidica fumata bianca che ne consegue, appare infatti sullo schermo, padrona assoluta della scena una tartaruga che, a passi lenti e brevi, com'è nella sua natura, tenta di raggiungere il suo luogo naturale. Non si può non notarla anche perché Monsignor Lawrence, decano del collegio dei cardinali,  accorsi a Roma per riunirsi in Conclave ed eleggere il nuovo Papa,  la solleva delicatamente e ne agevola il ritorno all'acqua. E’ il suggello di un’oper...
Immagine
    “ Un destino migliore ” (2024), regia di Gaetano Di Lorenzo         Lo   Zen (Zona di espansione Nord), progettato per la città di Palermo da architetti di chiara fama, doveva essere   l’isola felice che avrebbe accolto tutti gli aspiranti ad un alloggio popolare, in gran parte sfrattati dai palazzi fatiscenti del centro storico o provenienti dalle campagne dell’entroterra ormai sterili e improduttive. Il progetto prevedeva zone verdi, giardini, campetti di calcio, aree attrezzate   per i giochi dei bambini, spazi per praticare sport all’aria aperta, luoghi di ritrovo   e di aggregazione dove favorire scambi, incontri tra i residenti, dove far crescere adolescenti privi di tutto e giustamente desiderosi di vivere una vita degna di essere vissuta. Niente di tutto questo è stato poi realizzato, né si intravede all’orizzonte una benché minima volontà politica di intervenire e sanare un ritardo ormai irrimediabilmente cronico. Incuria, ...
Immagine
                                        " Megalopolis " (2024) regia di Francis Ford Coppola “I sogni sono ancora sogni e l’avvenire ormai quasi passato…” cantava Luigi Tenco; togliamo il quasi e vien fuori “Megalopolis”, “Il sogno lungo…  40 anni” che il regista Francis Ford Coppola, ha potuto finalmente realizzare, producendoselo da se. La MGM, mega casa di produzione americana, che pure aveva manifestato il suo interesse verso questo, allora solo progetto, lo respinse ritenendolo  troppo ambizioso, eccentrico e costosissimo; evidentemente non apprezzò il  valore di  un’opera che invece oggi  lascia interdetti per l’attualità del suo messaggio, per quello che ci racconta della realtà complessa e  spesso indecifrabile   che viviamo e  che questa favola distopica e disorientante, riflette a pieno. Per discuterla  e coglierne i molteplici s...
Immagine
                                 “ VERMIGLIO ” (2024), regia di Maura Delpero Del mio scudo si fa bello uno dei Sai. Presso un cespuglio lo dovetti lasciare e mi dispiacque : che bellezza di scudo! Ma salvai la pelle! Al diavolo! Non me ne importa più nulla, ne avrò un altro migliore! E’ questa in sintesi la tesi di ”Vermiglio”, il film di Maura Delpero, già “Leone d’argento” a Venezia (2024) e già scelto per rappresentare l’Italia ai prossimi Oscar. Ottima accoglienza dunque e ottimo lancio! Lontanissimi nel tempo e nello spazio, i sopra citati versi di Archiloco (poeta greco del V sec. A.C.), riassumono, se non la trama, il nocciolo di essa: la guerra e tutti i suoi disastri, il prima e il dopo, l’angoscia dell’attesa  da parte delle famiglie di coloro che sono stati costretti a partire, il ritorno mai scontato e non sempre, quando avviene, nella giusta direzione, con tutte le conseguenze del cas...
Immagine
                                " LA MISURA DEL DUBBIO " (2024), Regia di Daniel Auteuil   Se fosse una storia inventata, l’avrebbe scritta Simenon e avrebbe avuto un epilogo inequivocabile e appagante , invece “ La misura del dubbio”   ci fa conoscere un fatto realmente accaduto; dunque, dopo averlo seguito col fiato sospeso, indotto da una buona dose di suspence, sapientemente orchestrata da un montaggio ad essa complice, assistiamo ad un finale che spiazza e delude non poco; si rimane con la sensazione che qualcosa non quadri e che il caso necessiti di ulteriori indagini e approfondimenti. Desta non poche perplessità, per esempio, il fatto che l’imputato si rassegni a scontare la pena, rifiutando anche il ricorso in appello che l’avvocato difensore, assegnatogli d’ufficio, gli consiglia vivamente, puntando sul fatto che le prove che lo incriminerebbero sono del tutto irrilevanti, se non addiritt...
Immagine
    Mr. Klein    - Regia di Joseph  Losey –  (1975) Remembering  Alain Delon Mr. Klein, un capolavoro, uno dei tanti di Joseph Losey, che ci fornisce una chiave di lettura inedita, forse unica, nel panorama che si fa  sempre più vasto degli “omaggi” alla memoria dell’Olocausto. Alain Delon, in una delle sue migliori performance, presta il volto e dà spessore ad una psicologia complessa, ambigua quale è quella del protagonista, personaggio che sfugge ad ogni nostro legittimo tentativo di razionalizzarne i comportamenti. Quale migliore metafora per significare un fenomeno la cui mostruosità  solo il sonno della ragione poteva partorire. La Shoah è qui vista dalla parte di chi la sfrutta, la accetta, dunque la considera un normale risvolto della guerra da cui poter trarre lauti guadagni. Mr. Klein, mercante d’arte,  uomo colto, raffinato, affascinante, ma privo di scrupoli, approfitta con cinica determinazione del dramma degli ebrei deporta...