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                                              "  Le otto montagne" - regia di Felix Van Groeningen e Charlotte Vandermeersch Le otto montagne”, premio Davide di Donatello 2023 e già premio della giuria al Festival di Cannes 2022, è un film denso di contenuti, di messaggi espliciti e subliminari che meritano una riflessione attenta che li porti alla luce e chiarisca il senso ultimo di tutta l’opera, consentendoci di cogliere a pieno, lo spirito e la sensibilità dell’autore del libro omonimo da cui il film è tratto, Paolo Cognetti (Premio Strega 2017) La montagna ammantata di verde, crea e trasmette sin da subito un’atmosfera di assoluta pace che invita a riconciliarsi con se stessi e con tutto ciò che ci circonda. Sentiamo di essere parte di un universo sognante, una dimensione altra dove regna solo equilibrio e armonia. Questo è l’approccio che l’incipit sugg...
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                                            "Argentina 1985" , regia di Santiago Mitre - 2022 Le dittature si somigliano tutte, le accomuna la smania del potere, l’isterismo ad essa connesso, una distorta visione dell’ordine e della sicurezza di un paese,   così pure quel complesso di inferiorità   che   porta coloro che la impongono ad amare le divise, specie se esse, con stivaloni robusti e tacconi alti, riescono a sollevare la loro statura, spesso inversamente proporzionale alla loro arroganza e alla loro smisurata ambizione. Altro elemento che le affratella, la paura del diverso, dello straniero e ancora l’ignoranza colpevole di quella filosofia, l’Illuminismo, così detta   non a caso, che sul finire del XVIII secolo, condannò ogni forma di oscurantismo, che esortò a spiegare ogni fenomeno umano al lume della ragione   e indicò essa stessa come unico...
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  Gli spiriti dell’isola - regia di Martin Mc Donagh               Come nel precedente film qui proposto: “Il prodigio” del cileno Sebastian Lèlio, ancora l’Irlanda fa da sfondo a: “Gli spiriti dell’isola” dell’inglese Martin Mc Donagh. Anche qui una vicenda esistenziale assume, man mano che si dipana, valenze sempre più corali in funzione di un messaggio universale, doloroso, ma inequivocabile. Mai il tema del “doppio” è stato raccontato con tanta lucidità e senza ricorrere a facili sentimentalismi, tanto da far tornare in mente una storia realmente accaduta che ci viene tramandata dalla storia dell’arte   e che, a mio avviso, non è del tutto estranea all'ispirazione del regista, autore anche della sceneggiatura. Vincent Van Gogh si tagliò un orecchio per far capire all’amico amatissimo Paul Gauguin, che non voleva più ascoltarlo perché non   condivideva più con lui la stessa concezione dell’arte, così pure gli rimproverava il tip...
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                          "Il prodigio" , regia di Sebàstian Lelio - (2022)     Sebastiàn Lelio, regista cileno, in questo film, tratto dall'omonimo romanzo di Emma Donoghue, pone il dito su   una piaga ancora aperta, quella   del fanatismo religioso, della superstizione spacciata per fede, di quell'arretratezza mentale che nega il progresso in tutte le sue forme in quanto opera del diavolo e ancora del rapporto genitori-figli, del sogno dei primi, legittimo, ma sino a un certo punto, che questi possano essere eccezionali quando invece bisogna   rendersi conto che è   molto più saggio   riconoscere in tempo   i limiti dei nostri pargoli   per correggerli e   non esasperarli, chiedendo loro traguardi impossibili da raggiungere. E’ già abbastanza per un film che dura poco più di un’ora, ma c’è un altro aspetto che non va sottovalutato e che è la ragion d’essere di tutto ciò c...
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                                             “Bardo, la cronaca falsa di alcune verità”,                          regia di Alejandro Gonzales Iñárritu         “Bardo” ci cattura sin da subito, facendoci seguire un’ombra che avanza tra nodi di sterpi lungo una landa sterminata e desertica; a un tratto, all'orizzonte, una striscia azzurra, luminosa interrompe l’inquietante monotonia dell’immagine e l’ombra si materializza in un uomo che, in tutt'altro contesto, un lungo corridoio d’ospedale, attende, ansioso e paziente, la nascita del suo primogenito. Iñárritu non si smentisce. Anche qui, come nelle altre sue precedenti opere, tutto è reale, tutto è metafora! Il bimbo nasce in buona salute e, già miracolosamente in grado di parlare, esprime senza mezzi termini il suo disgusto...
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                                  The triangle of sadness – Regia di Ruben “ Ṏ stlund (2022) Conoscevamo il mondo della moda attraverso il cinema, dello sport, della danza, dell’arte; la cronaca giornaliera non ci risparmia tristi risvolti dell’educazione al successo per “farfalle” dedite alla ginnastica artistica;  mancava a noi solo la “corte” degli influencer, ultima trovata, almeno sino ad oggi, con cui appagare il narcisismo e l’opportunità che esso offre di guadagnare cifre stratosferiche, semplicemente con l’esibizione ossessiva della propria immagine a supporto delle offerte di mercato. Esse penetrano così direttamente, nella corteccia cerebrale di adolescenti e non, che pur di non pensare, delegano all’influencer di turno, anche la scelta della carta igienica! A quest’ultima forma di alienazione dell’umanità, è dedicata quest’opera di Ruben Ṏstlund, premiata con la “Palma d’oro”, la secon...