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                                                 Gli orsi non esistono – Regia di Jafar Panahi Gli orsi non esistono, esiste l’ignoranza e tutte le forme nefande in cui essa si declina:  prima fra tutte la superstizione alla quale esplicitamente allude il titolo del film e che è, da un lato, un falso, inammissibile ossequio alla tradizione, dall’altro un’ancestrale paura di cui l’uomo non riesce a liberarsi perché in essa vede un orpello, una sicurezza, un “Ubi consistam”, quando dentro si è vuoti di tutto, di sentimenti, di coscienza. E’ un modo di delegare a una forma arcana l’assenza di un’etica e di una, sia pur larvale, forma di spiritualità, lontana anni luce dalla religione. Per non parlare della politica, di cui si sente un’eco lontana, della giustizia che nel villaggio  di Javan ha pure un suo referente, uno sceriffo che la esercita come peggio...
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                                         "  Emily" , regia di Frances O' Connor Così falso, così vero, questo romanzo sceneggiato, prima fatica dell’attrice, oggi regista, Frances O’ Connor, dedicato a Emily Bronte, la cui vita viene raccontata attraverso la lente convessa che le sue stesse “Cime tempestose” suggeriscono. Il film si segue come in trans. Sin dalle prime immagini     ci sembra di poter leggere nell'inconscio di questa giovane donna, coraggiosa e audace, tanto da osare l’impossibile per la sua epoca: scandagliare l’animo umano e dare dell’amore una visione a tutto tondo, dall'incanto alla disperazione, dalla tenerezza alla passione incontenibile, dalla felicità allo strazio dell’abbandono. Il tutto, mezzo secolo prima che Freud indicasse la via   per   illuminare ogni anfratto della psiche umana! Come nel romanzo, la brughiera, umida e uggio...
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                                              "  Le otto montagne" - regia di Felix Van Groeningen e Charlotte Vandermeersch Le otto montagne”, premio Davide di Donatello 2023 e già premio della giuria al Festival di Cannes 2022, è un film denso di contenuti, di messaggi espliciti e subliminari che meritano una riflessione attenta che li porti alla luce e chiarisca il senso ultimo di tutta l’opera, consentendoci di cogliere a pieno, lo spirito e la sensibilità dell’autore del libro omonimo da cui il film è tratto, Paolo Cognetti (Premio Strega 2017) La montagna ammantata di verde, crea e trasmette sin da subito un’atmosfera di assoluta pace che invita a riconciliarsi con se stessi e con tutto ciò che ci circonda. Sentiamo di essere parte di un universo sognante, una dimensione altra dove regna solo equilibrio e armonia. Questo è l’approccio che l’incipit sugg...
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                                            "Argentina 1985" , regia di Santiago Mitre - 2022 Le dittature si somigliano tutte, le accomuna la smania del potere, l’isterismo ad essa connesso, una distorta visione dell’ordine e della sicurezza di un paese,   così pure quel complesso di inferiorità   che   porta coloro che la impongono ad amare le divise, specie se esse, con stivaloni robusti e tacconi alti, riescono a sollevare la loro statura, spesso inversamente proporzionale alla loro arroganza e alla loro smisurata ambizione. Altro elemento che le affratella, la paura del diverso, dello straniero e ancora l’ignoranza colpevole di quella filosofia, l’Illuminismo, così detta   non a caso, che sul finire del XVIII secolo, condannò ogni forma di oscurantismo, che esortò a spiegare ogni fenomeno umano al lume della ragione   e indicò essa stessa come unico...
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  Gli spiriti dell’isola - regia di Martin Mc Donagh               Come nel precedente film qui proposto: “Il prodigio” del cileno Sebastian Lèlio, ancora l’Irlanda fa da sfondo a: “Gli spiriti dell’isola” dell’inglese Martin Mc Donagh. Anche qui una vicenda esistenziale assume, man mano che si dipana, valenze sempre più corali in funzione di un messaggio universale, doloroso, ma inequivocabile. Mai il tema del “doppio” è stato raccontato con tanta lucidità e senza ricorrere a facili sentimentalismi, tanto da far tornare in mente una storia realmente accaduta che ci viene tramandata dalla storia dell’arte   e che, a mio avviso, non è del tutto estranea all'ispirazione del regista, autore anche della sceneggiatura. Vincent Van Gogh si tagliò un orecchio per far capire all’amico amatissimo Paul Gauguin, che non voleva più ascoltarlo perché non   condivideva più con lui la stessa concezione dell’arte, così pure gli rimproverava il tip...
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                          "Il prodigio" , regia di Sebàstian Lelio - (2022)     Sebastiàn Lelio, regista cileno, in questo film, tratto dall'omonimo romanzo di Emma Donoghue, pone il dito su   una piaga ancora aperta, quella   del fanatismo religioso, della superstizione spacciata per fede, di quell'arretratezza mentale che nega il progresso in tutte le sue forme in quanto opera del diavolo e ancora del rapporto genitori-figli, del sogno dei primi, legittimo, ma sino a un certo punto, che questi possano essere eccezionali quando invece bisogna   rendersi conto che è   molto più saggio   riconoscere in tempo   i limiti dei nostri pargoli   per correggerli e   non esasperarli, chiedendo loro traguardi impossibili da raggiungere. E’ già abbastanza per un film che dura poco più di un’ora, ma c’è un altro aspetto che non va sottovalutato e che è la ragion d’essere di tutto ciò c...