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            " Tre piani"(2021) -    Regia di Nanni Moretti     Rieccolo lo splendido quarantenne che si godeva la sua città in pieno agosto a spasso con la mitica vespa; con qualche anno in più,   ma con la stessa coriacea coerenza, lo ritroviamo, di nuovo, dietro la macchina da presa, a   sfogare il suo disincanto in un opera di amara poesia. Non è   più la Garbatella, ridente e assolata, a fare da sfondo a questi “Tre piani”, ultima fatica di Nanni Moretti, ma un   elegante quartiere romano, immerso nel buio di una notte senza stelle. Il regista, questa volta, la prima volta, legge e fa suo il bel romanzo dello scrittore israelita Eshkol Nevo, lo priva di quella luce rosa che colora i cieli della Palestina e di esso crea una versione speculare nello spirito, ma non negli intenti.   Da Tel Aviv voliamo a Roma   che   qui è emblema di un universo cupo e decadente, di un Occidente malato, dov...
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                                  " Marx può aspettare" - Regia di Marco Bellocchio                            ( Palma d'oro d'onore al festival del cinema di Cannes- 2021)     “Marx può aspettare” e forse, paradossalmente, si potrebbe affermare che il suo tempo è ancora di là da venire. Oggi che siamo sull'orlo di un terzo conflitto mondiale, a causa dell’aggressione dell’Ucraina da parte di quel paese che, per primo un tempo, era riuscito a instaurare il “Comunismo reale”, il marxismo desta non poche perplessità. Senza nulla togliere al merito del genio che lo concepì e al valore incontestabile del suo pensiero, è lecito interrogarsi sull' impossibilità di realizzare le utopie,   ma di non negare ad esse il compito imprescindibile   di indicare una strada da percorrere,    senza farsi troppe ill...
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                                           L’inganno perfetto- Regia di Bill Condon- (2020)   Mentire è un’arte, perciò ci si lascia ingannare volentieri da un’opera che è insieme thriller e commedia, sofisticata commedia, alla quale danno vita   due mostri sacri della scena come Helen Mirren e Jan Mckellen , supportati da una spalla, Russel Tovey,   che non sfigura accanto a loro, anzi si rivela, con umiltà   e sufficiente disinvoltura, all’altezza del ruolo,   contribuendo a rendere credibile una storia inverosimile, un inganno ordito sin nei minimi particolari, perché finalizzato a smantellare, a sua volta, un edificio di bugie costruito con altrettanta perizia e cinica determinazione. Non posso, per ovvie ragioni, rivelare altro e dunque mi tratterrò nei limiti di quello che la suspence esige;   leggerò il film usando una delle chiavi con cui ...
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                               "  L’ origine del mondo”- regia di Laurent Lafitte - (2020) Il complesso di Edipo torna a far parlare di sé e si impone alla nostra attenzione con questo film dal titolo spudoratamente emblematico: “L’Origine del mondo”, ispirato al quadro omonimo di Courbet. Laurent Lafitte, attore protagonista, e regista in questo caso, ripropone il dramma classico, ma lo fa con una naturalezza e un senso dello humor che ci fa sorvolare su qualche particolare piccante e poi concentrare su di una vicenda che ha, a dir poco, del paradossale. Essa viene raccontata, con originalità e fantasia mediante quadri e “comic situations” che si inseguono a ritmo incalzante, grazie ad un’interpretazione magistrale di attori, perfettamente complici fra di loro e in sintonia con il ruolo che svolgono. In tempi di femminismo radicale,   questa sincera confessione di quanto, anche nel secondo mille...
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                                 Lo specchio della Shoah                                     Wilhelm Reich “L’amore, il lavoro, la conoscenza sono le fonti della nostra vita. Dovrebbero anche governarla! Tale assunto vale per tutte le epoche, dovrebbe indirizzare tutti i comportamenti umani ed essere principio ispiratore di ogni forma di governo”. Sono parole di Wilhelm Reich, filosofo e psichiatra testimone e vittima della follia di Hitler. Costretto a fuggire, infatti, dalla Germania, in seguito   alla promulgazione delle leggi razziali, visse in America dove pubblicò saggi   fondamentali per capire, conoscere e non certo giustificare, l’orrore del nazifascismo e tutte le sue nefaste conseguenze. “Egli applicò la sua conoscen...